LA DIFFICOLTA’ DELLE COSE

Ogni giorno mi trovo ad affrontare una miriade di situazioni,
a superare piccoli e grandi ostacoli,
a eseguire dei compiti, risolvere problemi.
Ogni cosa che faccio ha un suo peso in termini di tempo, dedizione, impegno.

Posso dividere le situazioni che vivo in due grandi categorie:
situazioni “facili” e situazioni “difficili”.

Le situazioni facili sono quelle che mi costano poco o nulla,
che affronto comunque tutti i giorni,
oppure il cui adempimento è scontato,
quasi non me ne accorgo!

Le situazioni difficili sono quelle a cui non sono abituato,
che non mi aspetto di dover affrontare,
quelle che mi costringono a dare qualcosa in più.

Forse la classificazione è più chiara se le chiamo
situazioni impegnative e situazioni comode,
perché alla fine la differenza non la fa la loro natura,
ma quanto impegno devo mettere sul piatto
per affrontarle.

Quindi facile = comodo
e difficile = impegnativo 😊

Un guasto della lavastoviglie,
che mi impone di lavare i piatti a mano,
un’emergenza, come il classico tubo dell’acqua che si rompe
e rischia di allagare la casa,
il comportamento inaspettato di un amico che mi spiazza,
la fine di una relazione a cui non voglio rinunciare,
sono tutti esempi di situazioni impegnative.

L’impegno che ci devo mettere non è intrinseco alla situazione
ma è terribilmente soggettivo,
è dentro di me e non in quello che mi accade. 
Il vero problema non è quanto tempo impiego per lavare i piatti a mano,
ma quanto costa a me l’idea di farlo,
dal mio atteggiamento,
dalla mia capacità di adattarmi alla “nuova situazione”.

Intendiamoci, i problemi sono reali,
ma la difficoltà nel superarli dipende molto
dal mio approccio,
da quanto sono attrezzato/abituato a farlo,
dalla mia disponibilità affrontare il problema.

Un problema è un fatto reale
sul quale ho un controllo limitato,
mentre la mia disponibilità ad affrontarlo
dipende sempre e totalmente da me.

Pensandoci ogni situazione impegnativa,
anche la più estrema,
ha molte sfumature positive.

Le difficoltà mi impongono di essere creativo,
di trovare soluzioni nuove a problemi nuovi,
stimolano in me delle potenzialità
che altrimenti non saprei neppure di avere.

Ogni volta che supero una difficoltà io mi evolvo,
miglioro,
alzo il mio limite,
sviluppo nuove capacità.

Una volta superata una nuova difficoltà
il mio atteggiamento verso di essa cambia,
l’equazione difficile quindi impossibile
si trasforma in impegnativo ma possibile.

In questo senso anche l’atteggiamento
verso me stesso cambia
perché mi rendo conto di poter dare molto di più,
di avere la forza di superare qualsiasi problema.
Divento consapevole di avere tutti gli strumenti per farlo,
devo solo imparare ad utilizzarli
mettendomi costantemente alla prova,
affrontando le sfide che incontro sul mio cammino.

Ed è questo a mio avviso
 il grande insegnamento delle difficoltà:
sono l’occasione per migliorarmi,
per diventare più forte,
l’opportunità per scoprire ed utilizzare tutte le risorse
che da sempre ho dentro di me,
ma che, per pigrizia mentale,
per comodità,
non ho mai valorizzato.

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